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Tiantong 198, Porro, articolo su the hub

Il lusso contemporaneo non si misura soltanto attraverso materiali ricercati o spazi generosi. Sempre più spesso prende forma nella qualità dei percorsi, nella continuità tra gli ambienti, nella capacità dell’architettura di costruire una quotidianità naturale. È una direzione che emerge con chiarezza a Tiantong 198, il nuovo complesso residenziale che sta contribuendo a ridisegnare il North Bund di Shanghai, dove Porro firma il progetto dedicato alla zona guardaroba con il sistema Storage, progettato da Piero Lissoni insieme al CRS aziendale.

Un nuovo capitolo per il North Bund

Per decenni il North Bund ha rappresentato il volto industriale della città, segnato da magazzini portuali e infrastrutture logistiche. Oggi quell’area sta vivendo una profonda trasformazione e si afferma come uno dei nuovi poli residenziali e culturali di Shanghai. Tiantong 198 nasce proprio in questo scenario, recuperando la memoria degli antichi shikumen e lilong senza trasformarla in esercizio nostalgico.

Il masterplan sviluppato da GOA (Group of Architects) conserva il principio di una città fatta di connessioni, corti e sequenze spaziali, affidando poi gli interni a progettisti chiamati a interpretare, ciascuno con la propria sensibilità, un’idea contemporanea dell’abitare.

Chris Shao | Ph. Tiantong 198 | Porro
Tre case, tre linguaggi

È proprio nella pluralità delle visioni che il progetto acquista interesse.

Nelle ville e nelle residenze duplex di Chris Shao, il rapporto tra camera da letto, guardaroba e bagno costruisce una successione fluida di ambienti, dove il contenimento accompagna la vita quotidiana senza interrompere la continuità dello spazio. Nella grande residenza con corte progettata da Bin Wu, lo stesso tema viene affrontato in modo differente: il guardaroba si integra nell’architettura attraverso boiserie e pannellature continue, fino quasi a scomparire. Gli appartamenti modello firmati da CCD esplorano invece una dimensione più percettiva, costruita sulla relazione tra luce, texture e materia.

Tre approcci progettuali lontani tra loro, accomunati da un’attenzione particolare alla qualità dello spazio domestico.

Tiantong 198, Porro, articolo su the hub
CCD | Ph. Tiantong 198 | Porro
Il contributo di Porro

È all’interno di questo confronto che emerge il ruolo di Porro. Più che introdurre un elemento riconoscibile da replicare in ogni abitazione, l’azienda sviluppa un sistema capace di adattarsi alle esigenze di ciascun progetto.

Con Storage, progettato da Piero Lissoni e dal CRS Porro, il guardaroba assume infatti configurazioni differenti: nelle residenze di Chris Shao privilegia trasparenze e leggerezza visiva; nella casa di Bin Wu si fonde con le superfici architettoniche; negli interni di CCD accompagna una ricerca più materica e scenografica. Cambia il linguaggio, non il principio progettuale, che resta quello di integrare il contenimento nella composizione della casa anziché relegarlo a semplice funzione tecnica.

Tiantong 198, Porro, articolo su the hub
Bin Wu | Ph. Tiantong 198 | Porro
Un sistema che interpreta il progetto

L’aspetto più interessante dell’intervento di Porro risiede proprio nella sua capacità di interpretare architetture differenti senza perdere coerenza. In un complesso costruito sulla pluralità degli sguardi, il sistema Storage non impone un’estetica uniforme, ma mette a disposizione dei progettisti uno strumento flessibile, capace di assumere identità diverse in relazione agli spazi che lo accolgono.

È questa adattabilità a restituire il senso del progetto. A Tiantong 198 il guardaroba non rappresenta semplicemente un ambiente della casa. Diventa uno dei dispositivi attraverso cui l’architettura costruisce il ritmo dell’abitare contemporaneo, dimostrando come anche gli spazi più discreti possano contribuire alla qualità complessiva di un progetto.

Photocredit: Tiantong 198 | Porro