Ci sono luoghi della Costiera Amalfitana che non hanno bisogno di presentazioni. Positano è uno di questi. Ogni estate le sue strade si riempiono di viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle case che si arrampicano lungo la montagna, dalle terrazze affacciate sul mare e da quell’atmosfera sospesa che, da decenni, alimenta l’immaginario del viaggio italiano.
Eppure, dietro l’immagine più conosciuta del borgo, esiste una dimensione più raccolta, fatta di antiche dimore immerse nella vegetazione mediterranea e di scorci che sembrano custodire il ricordo della Positano di un tempo. È qui che si incontra Torre Sponda, una proprietà che ha scelto di fare della semplicità il proprio tratto distintivo, offrendo un modo diverso di vivere uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo.

Una storia che attraversa i secoli
Il cuore della proprietà è una torre medievale risalente al XIII secolo, costruita quando la costa rappresentava un punto strategico per il controllo del mare. Attorno a questa antica struttura si sviluppano oggi cinque ville indipendenti, immerse tra agrumeti, ulivi e bouganville, in un equilibrio che sembra rispettare il paesaggio più che trasformarlo.

La Torre, Casa Angelica, Casa Grande e Le Cisterne raccontano ciascuna un modo diverso di abitare la Costiera Amalfitana. Gli ambienti si distinguono per carattere e dimensioni, ma condividono la stessa filosofia: lasciare che sia il territorio a entrare negli spazi attraverso la luce, i materiali e il dialogo costante con il mare.

L’eleganza della semplicità
Entrando nelle ville si percepisce una scelta precisa: evitare qualsiasi forma di ostentazione. Ceramiche vietresi, materiali locali e tessuti artigianali costruiscono un linguaggio sobrio, capace di raccontare la tradizione senza trasformarla in un esercizio di stile. Le grandi terrazze affacciate sulla baia completano un’architettura che sembra appartenere a questo paesaggio da sempre.

Il giardino che conduce al mare
Uno degli elementi più suggestivi della proprietà è il grande giardino terrazzato, che accompagna lo sguardo e il cammino verso la costa. Tra agrumi, ulivi e profumi della macchia mediterranea, il percorso conduce a una spiaggia riservata, offrendo una prospettiva diversa su Positano, più silenziosa e raccolta rispetto a quella che anima il centro del paese durante la stagione estiva.

Esperienze che raccontano il territorio
Soggiornare a Torre Sponda significa anche scoprire la Costiera Amalfitana attraverso attività che valorizzano il territorio e le sue tradizioni. Dalle escursioni sul Sentiero degli Dei alle uscite in kayak, passando per i limoneti e le botteghe artigiane, ogni proposta invita a conoscere il paesaggio con uno sguardo più lento. A queste si affiancano momenti dedicati al benessere, come le sessioni di yoga vista mare, le colazioni servite in terrazza o le cene private, pensate per trasformare il tempo trascorso nella villa in parte integrante dell’esperienza.

Un’ospitalità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici
Dal secondo anno sotto la gestione del Gruppo Ginobbi, già proprietario di Palazzo Ripetta e Palazzo Scanderbeg a Roma, Torre Sponda continua a preservare la propria identità familiare e il profondo legame con il territorio. Le cinque ville possono essere prenotate singolarmente oppure in esclusiva, mantenendo quell’idea di ospitalità riservata che, oggi più che mai, rappresenta uno dei suoi tratti distintivi.
In una località che ogni estate sembra correre al ritmo dei suoi visitatori, Torre Sponda custodisce un lusso sempre più raro: quello di un tempo che scorre senza fretta. E forse è proprio questo il ricordo che accompagna chi riparte: la sensazione di aver scoperto una Positano che il tempo non ha cancellato, dove il paesaggio continua a essere vissuto con la stessa naturalezza di un tempo e ogni giornata sembra seguire, ancora oggi, il ritmo del mare.
