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Lululemon x GANNI, articolo su The Hub Milan, fashion

La collaborazione tra GANNI e lululemon parte dalla danza, guarda agli anni Ottanta e mette insieme tessuti tecnici, ruches, leopardato e silhouette da studio. Con Jennifer Beals e METTE nella campagna “JOY IS A POWER MOVE”, il movimento torna a essere una questione di stile.

Per anni l’activewear ha cercato di uscire dalla palestra. Prima infiltrandosi nel guardaroba quotidiano quasi in punta di piedi, poi conquistando definitivamente aeroporti, weekend, street style e persino uffici. Oggi il passaggio successivo sembra essere un altro: non limitarsi più a essere abbastanza elegante da funzionare fuori dallo studio, ma diventare moda a tutti gli effetti.

È esattamente in questo spazio che si incontrano GANNI e lululemon, con una collaborazione in arrivo il 15 ottobre che mette in contatto due linguaggi molto diversi: la precisione tecnica del brand canadese e l’attitudine ironica, cromatica e leggermente irriverente della maison di Copenaghen. Il terreno comune è la danza, scelta non come semplice riferimento visivo, ma come modo di pensare il corpo, il movimento e ciò che indossiamo mentre ci muoviamo.

La collezione comprende 22 pezzi tra donna, accessori e calzature e lavora proprio su questo slittamento di registro: capi tecnici riconoscibili vengono riletti attraverso dettagli più fashion, mentre elementi tipici del dancewear entrano nel quotidiano con una libertà molto più pop che disciplinata.

Gli anni Ottanta, senza nostalgia

Il riferimento agli anni Ottanta non è un vezzo estetico aggiunto a posteriori. Per Ditte Reffstrup, Creative Director di GANNI, è qualcosa di più personale.

«I film di danza degli anni ’80 fanno parte della mia vita fin da quando ero bambina, quindi mi sono sembrati un punto di partenza del tutto naturale», racconta. «Sono sempre stata attratta dall’energia, dalla determinazione e dal senso di libertà che trasmettono questi film, e dal modo in cui la danza diventa una forma così potente di espressione personale».

Da qui nasce l’idea di portare quella stessa energia dentro la collezione, mescolandola con alcuni codici immediatamente riconoscibili di GANNI: il leopardato, le ruches, gli accostamenti cromatici audaci. Il risultato non è una citazione rétro pedissequa, ma un uso più libero di quell’immaginario, dove la danza diventa soprattutto attitudine.

Dal dance studio alla strada

La parte più riuscita della collaborazione è forse il modo in cui evita di scegliere tra performance e styling.

I tessuti proprietari di lululemon, tra cui Nulu™ e Softstreme™, restano il punto di partenza tecnico, mentre alcuni modelli consolidati del brand, come la Define Jacket, vengono riletti attraverso il lessico visivo di GANNI.

Poi arrivano gli elementi che cambiano davvero il tono: scaldamuscoli, boleri, fasce per capelli, ruches, animalier e combinazioni di colore meno prevedibili.

È un passaggio interessante perché riflette bene il momento attuale della moda. Il confine tra activewear, sportswear e ready-to-wear è sempre più poroso, e un capo tecnico non ha più bisogno di dichiararsi tale per essere credibile. Può funzionare in palestra, certo, ma anche dentro un look che non vedrà mai un tappetino da yoga.

Jonathan Cheung, Global Creative Director di lululemon, riporta tutto all’origine del progetto: «Tutto nasce dal movimento». E aggiunge: «Ciò che amo di questa collezione è l’utilizzo dei nostri materiali tecnici combinati con lo stile iconico di GANNI».

Lululemon x GANNI, articolo su The Hub Milan, fashion

Jennifer Beals e METTE, due generazioni in movimento

La campagna “JOY IS A POWER MOVE” sceglie due figure che incarnano bene questo ponte tra epoche e linguaggi: Jennifer Beals e METTE.

Girato in una sala da ballo, il cortometraggio lavora sul confine tra prove e performance, mettendo insieme la carica emotiva dell’immaginario dance anni Ottanta con una lettura molto più contemporanea del corpo e della libertà di movimento.

Lululemon x GANNI, articolo su The Hub Milan, fashion, Jennifer Beals

La presenza di Beals porta con sé un riferimento pop quasi inevitabile alla cultura dance di quegli anni, mentre METTE rappresenta una generazione per cui il movimento è ormai parte integrante della costruzione dell’identità artistica.

Lululemon x GANNI, articolo su The Hub Milan, fashion, Jennifer Beals

«Questo progetto ha unito in modo sorprendente così tanti fili della mia vita», racconta METTE. «lululemon si muove con me fin dai tempi della scuola di danza, mentre il fascino fashion di GANNI è entrato nel mio mondo quando lavoravo a un film a Londra».

È una dichiarazione che restituisce bene il senso della collaborazione: non un semplice incontro tra due marchi, ma la sovrapposizione di mondi che oggi sono già molto meno distanti di quanto sembrino.

Il ritorno del dancewear

Boleri, scaldamuscoli, fasce per capelli: elementi che fino a qualche stagione fa avrebbero rischiato di sembrare troppo letterali, oggi rientrano nel guardaroba con una naturalezza diversa.

La moda ha sempre avuto una relazione stretta con la danza, ma ogni ritorno cambia tono. A volte prevale il balletto, altre la disciplina atletica, altre ancora, come in questo caso, una certa energia cinematografica che appartiene agli anni Ottanta e alla cultura pop.

GANNI x lululemon intercetta proprio questa fase: meno perfezione, più libertà; meno performance dichiarata, più stile personale. Un bolero può vivere sopra un top tecnico, uno scaldamuscoli può smettere di essere funzionale, il leopardato può irrompere dentro un guardaroba costruito per il movimento e cambiare immediatamente il registro.

Joy is a power move

Anche il claim scelto per la campagna è meno innocuo di quanto sembri.

“JOY IS A POWER MOVE” rimette al centro una parola che la moda non sempre ama usare apertamente: gioia. E lo fa senza trasformarla in un messaggio edificante, ma facendola coincidere con il gesto, con il corpo, con la libertà di muoversi.

È forse proprio questo a rendere la collaborazione più interessante di molte operazioni di co-branding. GANNI e lululemon non si limitano a sommare due identità visive, ma mettono insieme due modi diversi di pensare il corpo: uno attraverso la performance, l’altro attraverso l’espressione personale.

La danza diventa il punto di contatto e tutto il resto, materiali tecnici, ruches, leopardato, nostalgia anni Ottanta, serve soltanto a renderlo visibile.

La collezione GANNI x lululemon arriverà il 15 ottobre online e in una selezione di store tra Nord America, Europa e Asia-Pacifico.

Ma la parte più interessante è un’altra: nel 2026, anche l’activewear sembra aver finalmente smesso di voler essere soltanto funzionale.

Ora vuole anche divertirsi.